giovedì 19 luglio 2007

Sala di montaggio (con vista sugli ulivi)




Ecco alcune immagini della sala di montaggio allestita da Antonio di Peppo (che ha preso l'abitudine di montare con le cuffie, in modo che l'audio del film, non guasti "l'audio" della campagna) all'interno di un podere in provincia di Pistoia. Al muro un tazebao che racconta l'evolversi del montaggio: un colore per ciascun personaggio, e l'alternarsi di scene, per sapere sempre a che punto si è.
E la sera, dopo una media di dodici ore di montaggio, ci si rilassa bevendo vino fatto in casa, ascoltando il silenzio della collina, lontana mille miglia dalla tormentata notte di Aspettando il Sole.

lunedì 16 luglio 2007

Il Blog in .pdf!

Abbiamo ricevuto moltissime richieste relative al Blog "sbobinato" in .pdf. Quindi abbiamo pensato di rendere l'operazione più semplice (evitando cioé l'invio della mail da parte di chi potesse essere interessato).
Ecco quindi un nuovo link, nella sezione "I link di Aspettando il Sole", che si chiama "Il Blog in pdf".
A seconda del browser utilizzato, cliccandoci sopra si apre il file (ad esempio con Safari) oppure si scarica automaticamente sulla scrivania (con Explorer).
Nel caso ci fossero problemi, non esitate ad inviare una mail a info@aspettandoilsole.it con scritto RICHIESTA PDF.

Il montaggio prosegue: siamo a un ora e dieci...

sabato 14 luglio 2007

Montaggio!

Antonio di Peppo (montatore e regista della seconda unità) e Ago Panini (regista) hanno incominciato a montare Aspettando il Sole.
Invece di una classica sala di montaggio urbana, è stato scelto di lavorare con Final Cut Pro, su Mac, e di installare il leggerissimo hardware necessario, in una casa in Toscana, in provincia di Pistoia, in modo da poter respirare aria buona e non soffrire troppo il caldo.

Sono state girate circa ventisei ore di materiale per un totale di più di quattrocento inquadrature. Il che significa che il montaggio sarà complesso ed estremamente divertente.
Il blog seguirà con puntualità questa fase (certamente meno "visualizzabile" della fase di produzione, attraverso fotografie). Prossimamente un link per "sbirciare" qualcosa del montato, qualche battuta, qualche fuori scena, qualche improvvisazione.

Nel mentre, stiamo preparando una versione PDF del diario di lavorazione (tutti i post da Aprile all'ultimo giorno di shooting), con fotografie inedite e ulteriori notizie. Per chi fosse interessato a riceverlo, è sufficiente inviare una mail a info@aspettandoilsole.it, con scritto, richiesta pdf.

lunedì 2 luglio 2007

Giorno trenta, ultimo ciak


Aspettando il Sole è finito. Ventun mila metri di pellicola girati, chissà quanti caffè bevuti, chissà quanti pasti alla mensa cucinati, chissà quanti chilometri percorsi dai ragazzi che portavano gli attori sul set. Chissà quante sigarette fumate da Enea, e quanti panini mangiati dall'Équipe.
Aspettando il Sole, come tutti i film, peraltro, è fatto di ciò che ne ha scandito la nascita, come le contrazioni per un parto, a volte dolorose, altre lievi, e comunque sempre in qualche modo belle da ricordare.
Aspettando il Sole è nato dall'idea di produrre un film in maniera totalmente artigianale. Molti dei componenti dell'Equipe (dalla produzione di laCasa), al regista Ago Panini, al direttore della fotografia a Paolo Caimi, al montatore e regista della seconda unità Antonio di Peppo, non avevano mai fatto cinema. E la produzione "indipendente" (senza cioè, ad esempio contributi statali o prevendite) è stata scelta come modo per rimanere il più liberi possibile. Certamente a discapito di una maggior fatica, è stata privilegiata la libertà creativa e di espressione. E' stato i qualche modo privilegiato il "non dover rendere conto a nessuno", per garantire a tutti (dagli sceneggiatori, agli attori, al regista, alla fotografia, al montaggio) la massima libertà di espressione. In qualche modo è stato scelto di essere "senza rete" per mettersi davvero alla prova. per non poter scaricare "colpe" (nel caso di insuccesso di qualsiasi tipo) su nessuno. L'équipe ha cercato di "inventarsi" una strada e un modo di "fare cinema" che fosse il più fresco possibile. E fin qui c'é arrivata.

Aver finito un film (per lo meno aver finito di girarlo) ti fa sentire un poco più vecchio, perché un sogno, un gran bel sogno, è stato vissuto, un poco più saggio, perché tante difficoltà sono state superate, grazie all'esperienza, al talento, alla volontà, un poco più buono, perché le cose brutte si dimenticano e quelle belle rimangono.

E poi forse, un film è un po' come un figlio. Una volta nato, andrà per la sua strada. Incontrerà persone, vivrà (e subirà) critiche e recensioni. E forse finirà nella videoteca di qualcuno, che ogni tanto la sera, quando fuori piove e fa freddo, avrà magari voglia di vedersi una storia strana, fatta di alberghi e parole, di baci e pistole, di lacrime e albe. Così, premendo il play del suo dvd (o di chissà quale nuova diavoleria si utilizzerà di qui a breve per visionare un lungometraggio da casa), tutte le voci, i ricordi, le battute, i caffè bevuti e le sigarette fumate, torneranno nuovamente (per lo meno per lo spazio della proiezione) a brillare, profumare, vibrare. E tutti quelli che quel film l'hanno fatto, torneranno ad incontrarsi, chissà dove, chissà quando.

Infondo forse l'Uomo ha inventato l'espressione artistica proprio per sopravvivere a se stesso.

Il diario della lavorazione termina qui.
A breve incomincerà sempre su questo blog, quello della postproduzione, che promette anteprime di montaggio, backstage, audio clips, still shots e altro.
E poi incomincerà la promozione, che noi del blog continueremo a monitorare, per segnalare iniziative, anteprime, proiezioni, party e tutto ciò che si organizzerà.

E una volta finito il tutto forse una nuova avventura, chissà, magari su Giulio Cesare a spasso per New York....

domenica 1 luglio 2007

Penultimo giorno










Penultimo giorno di lavoro per l'equipe di Aspettando il Sole. E' il giorno Jolly in cui si sono accatastati tutti i dettagli, che durante le cinque settimane di lavorazione la squadra non ha avuto modo di completare. L'atmosfera è rilassata, quasi come l'ultimo giorno di scuola, ma si comincia comunque presto. Alle sette Lara Rastelli (segretaria di edizione) scartabella tra le sue polaroid per raccordare i dettagli a scene girate molti giorni prima. Si scopre che per un dettaglio occorre ancora la polizia, così Ivan Merlo (assistente di produzione) viene promosso a comparsa scelta. E Mattia Barilli (macchinista) finisce di sistemare una carrucola che serve a far "cadere" la macchina da presa.
Poi entra in scena Nando Sabelli (effetti speciali) con un potente cannone ad aria compressa. Così tutti i presenti sono costretti a proteggersi, nuovamente con i caschi della polizia (riciclati dalla sartoria).
In coda l'ultimo ciak della giornata, affidato a Camille Panini, figlia di Alexia Gamba (produttrice) e Ago Panini (regista), che del set è stata la mascotte (e compare in alcuni ciak sonori con il suo pianto, per la gioia di Sandro Boscolo, fonico di presa diretta).
Così dopo cinque fantastiche settimane, l'equipe di Aspettando il Sole lascia la location principale. Lunedì un campo di grano, il sole, l'alba.

Il film è finito. Sono nate avventure, racconti, aneddoti, si sono rafforzate amicizie e non se n'è sfaldata nessuna, ci si è scoperti migliori, più forti, capaci a volte di cose impensabili. Si è scoperto una sorgente infinita di energia nel lavoro di gruppo.
Ora non rimane che montarlo (anche se i primi venticinque minuti ci sono già...), e seguirne con attenzione lo sviluppo (sempre monitorato da noi del blog), e sonorizzarlo, e stamparlo, e presentarlo. E poi seguirlo con amore quando una volta da solo, in sala, il pubblico farà di questo film ciò che vuole, quando ciascuno ne trarrà le conseguenze che meglio crede, quando ciascuno sarà libero (giustamente) di dirne e farne ciò che vuole, e magari ne parlerà al bar con gli amici, magari citando una battuta, un emozione, un suono.
Per qualche mese il film sarà ancora nostro, poi sarà di dominio pubblico e dovrà (esattamente come un figlio molto amato) cavarsela da solo, e dimostrare il proprio valore, cercando di non sfiguare accanto all'Uomo Ragno che volteggia tra le sale, il ritorno di Bourne, Bruce Willis che smitraglia New York e tutto ciò che allegramente invaderà le sale cinematografiche della prossima primavera.

Nulla potrà però mai cancellare nella memoria delle persone che lo hanno fatto, cinque meravigliose settimane, in cui tutti, nessuno escluso, hanno donato energia, carattere, personalità, forza, ad un film nato sette anni fa, nella cucina di un amica, in Agosto, quando il Sole batteva forte, in Grecia, sull'isola di Symi, affacciata sulla Turchia.

Lunedì sera la festa, perché tutti si possano abbracciare ancora una volta.

A nome di tutti (e di tutti voi che seguite questo blog che è cresciuto fino a superare i tremila contatti), grazie.

giovedì 28 giugno 2007

Giorno ventotto (Sangue e fotografi di scena)




Una riga di sangue rossa come una lingua di fuoco, lungo una vasca da bagno bianca, marca la giornata dell'equipe di Aspettando il Sole. Nel mentre, a pausa, il compleanno di Alessandra Fortuna (secondo assitente alla regia).
Antonio di Peppo (montaggio e regia seconda unità) ha preparato i primi venticinque minuti di premontato. Claudio Santamaria, dopo la visione, si allontana in motorino, felice e allegro, canticchiando un notturno di Chopin...

Intanto siamo lieti di annunciare un'iniziativa che a tutti noi sta molto a cuore. Il set di Aspettando il Sole è stato visitato e documentato da otto diversi fotografi di scena, tutti straordinari e talentosi professionisti, che esporranno in una mostra collettiva il loro lavoro. Per tutti noi, riceverli, è stato sempre un onore e un esperienza interessante, e guardare i loro scatti ci ha aiutato parecchio ad osservare con occhio "esterno" le dinamiche del set, le emozioni della scena, gli attimi della concentrazione, il backstage, l'allegria, e la serenità del nostro lavoro.
In rigoroso ordine alfabetico ecco l'elenco dei fotografi che esporranno nella mostra su Aspettando il Sole: Fabrizio de Blasio, Chico De Luigi, Andrea Miconi, Stefano Montesi, Francesco Nencini, Alberto Novelli, Angelo Turetta (nella foto, in rappresentanza dell'intera squadra, con tutte le sue bellissime Leica al collo), Delia Wohelert.
Nei prossimi giorni aggiungeremo per ciascun fotografo il sito che permetterà di visionare online il loro lavoro. Nel mentre un forte abbraccio e un sentito grazie da tutta l'equipe di Aspettando il Sole.

Domani penultimo giorno ufficiale di riprese, ultimo con Claudia Gerini e Thomas Trabacchi. Ma già si parla di un giorno extra lunedì prossimo...poco prima della festa di fine produzione.

mercoledì 27 giugno 2007

Giorno ventisei: Non si scherza con Santino!









Le riprese continuano e il giorno di chiusura si avvicina. L'adrenalina corre, Claudia Gerini e Thomas Trabacchi si arruffano come gatti davanti alla macchina da ripresa. La temperatura (esterna) si è un po' abbassata, grazie anche alla protezione del Santino del set. Guido Morozzi ha realizzato una serie di "Santini" adesivi che son comparsi un po' ovunque sul set, dove si invita a "non scherzare con Santino" (inteso come il personaggio interpretato da Giuseppe Cederna, in Aspettandeo il Sole).
Nel mentre Thomas Trabacchi si rilassa tra un ciak l'altro leggendo la gazzetta, sotto lo sguardo attento di Nando Sabelli (tecnico degli effetti speciali) e Simone Rubin (backstage) indossa la maglia di Zlatan Ibrahmovich per sostenere l'umore dei (molti) supperter interisti presenti sul set.

Chi fosse interessato a ricevere gli adesivi di Santino (o per lo meno i files per farseli da solo a casa) è pregato di inviare una mail a info@aspettandoilsole.it chiedendo gli adesivi suddetti.